Per le vie di Mola di Bari

Per le vie di Mola di Bari

Un percorso tra le strade, la storia e le tradizioni di Mola di Bari

Le strade, la vita e i monumenti di Mola di Bari

Visitare vuol dire conoscere a fondo e sapersi orientare nel territorio e nelle tradizioni. Con questo percorso guidato tra le vie di Mola di Bari percorrerete le strade principali della vita molese osservando la storia, l’arte e le usanze del nostro meraviglioso paese.

Piazza XX Settembre

Uno spazio aperto e luminoso riprogettato a misura di pedone. La fontana dedicata ai marinai è il perno dell’agorà in cui si incrociano i due assi: nord-sud dalla imponente statua di Dona Flor, in onore del musicista molese Niccolò Van Westerhout, al Palazzo delle cento camere Roberti-Alberotanza, e quello est-ovest che passa per la città vecchia e culmina nel rosone della Chiesa della Maddalena.

I PALAZZI

I Baroni Noya furono i primi a costruire in Piazza un Palazzo nobiliare che concedeva loro una privilegiata vista mare. Si racconta che, a causa dell’invidia tra le famiglie Noya e Roberti, questi ultimi ne eressero uno ancora più imponente che occluse loro la vista, il Palazzo delle cento camere.
Imboccando via Van Westerhout a sinistra del Palazzo Roberti si erge Palazzo Pesce: pare che la progettazione sia opera dell’architetto della Reggia di Caserta, Vincenzo Ruffo. Le sale affrescate e la corte interna in pietra ospitano spettacoli tutto l’anno.

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TEATRO NICCOLÒ VAN WESTERHOUT

“La bomboniera”, così denominato, il nostro delizioso Teatro Comunale del 1888 è un piccolo capolavoro di architettura e pittura. La facciata in stile neoclassico è decorata a sinistra e destra dalle maschere del teatro greco, all’interno le poltrone, gli affreschi e le luci soffuse lo fanno apparire come un grande ed accogliente salotto. Gli intarsi e le decorazioni brillano di oro matto e d’oro zecchino. Una fervente stagione teatrale attrae appassionati da tutta la regione.

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VIA CRISPI E LE QUATTRO FONTANE

Risalendo la stradina che costeggia Palazzo Pesce raggiungerete via Francesco Crispi, la Strada dei fagioli. Cercate di riconoscere gli odori tipici della nostra quotidianità: panni stesi su balconi e terrazze e frutta fresca in vendita sulle sedie fuori dalle case dei contadini. Percorrendola verso sinistra sbucherete sulla piazzetta delle Quattro Fontane sotto la quale vi è un frantoio ipogeo: una grotta carsica in cui un tempo si produceva l’olio extravergine.

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SAN DOMENICO

Risalite Corso Umberto I fino ad incrociare i giardini pubblici di Piazza San Domenico. Ogni mattina quì viene allestito il mercato della frutta e della verdura. Godetevi una sosta nella nostra piccola oasi verde: sulla piazzetta si affacciano la chiesa e il convento di San Domenico del tardo ‘500.  La struttura ospita associazioni e la biblioteca comunale.

SANTA CHIARA

Dalla fontanina di fronte la chiesa imboccate via Cesare Battisti fino ad incrociare il Monastero di Santa Chiara. Questo edificio del ‘600 ospita alcuni corsi dell’Accademia di Belle Arti di Bari. La struttura ad anello affaccia internamente sul chiostro, gli ambienti sono collegati da corridoi e cunicoli tra i quali è facilissimo perdere l’orientamento e scoprire passaggi segreti che collegano le stanze. Il caratteristico chiostro immerso nel bianco del tufo pugliese è animato in estate da eventi teatrali e musicali.

CHIESA DI LORETO

La stradina a sinistra del monastero vi condurrà a Piazza dei Mille. Qui potrete ammirare la chiesa seicentesca intitolata alla Madonna della Purificazione finemente decorata da affreschi e pale lignee. La cappella appartiene alla Parrocchia di Santa Maria di Loreto: percorrete via Alberotanza e svoltate in via Lecce e in via Susca, grazioso vicolo che vi condurrà in via Di Vagno. Percorrendola verso destra raggiungerete la Chiesa di Loreto che guarda il mare e i marinai molesi da più di 500 anni.

PIAZZA DEL PESCE E PORTO

Nella Chiesa di Loreto è custodita la statua della Madonna d’Altomare condotta in processione a bordo dei pescherecci la prima domenica di Luglio. In pochi passi sarete alla piazza del pesce con le nostre specialità da ammirare con gli occhi e col gusto! Il porto abitato da paranze e barche da pesca, durante le notti di festa, è la tribuna perfetta per ammirare i giochi pirotecnici.

CITTÀ VECCHIA

Imboccando le stradine vi addentrerete nella parte più antica di Mola: questo primissimo nucleo si trovava un tempo all’interno delle mura difensive del Castello Angioino e ha ospitato gli unici abitanti della cittadina fino al XVI sec. Dirigendovi verso la piazza incontrerete l’antica Chiesa di San Nicola, la nostra Chiesa Matrice. Rifondata nel XVI secolo sui resti di una precedente cappella duecentesca è un autentico esempio di stile romanico con interventi barocchi; tra le sue navate di pietra capolavori della scuola pugliese e napoletana ottocentesca.

CASTELLO ANGIOINO

Eretto a difesa della città il Castello rifondato dagli Angioini nel 1277 con le sue mura un tempo lambite dal mare, ha consentito alla nostra città di resistere agli attacchi Saraceni e pirateschi, questa fortezza non è mai stata espugnata. Al suo interno sale e saloni e una meravigliosa corte. Le piante di capperi che crescono tra le sue antiche pietre testimoniano la composizione calcarea del nostro territorio. Maestoso e dagli originali bastioni a fendente nel mare è il custode della nostra cittadina.