LA STAGIONE DEI CACHI: IL CIBO DEGLI DEI

Se c’è un frutto che contraddistingue particolarmente questo periodo è una piccola sfera arancione, dalla pelle lucida che assume la denominazione di cachi.Il nome originario di questo frutto dal colore rosso aranciato è Diospiros Kaki, un nome che ci introduce nella leggenda.
Dal greco “Dios pyros”, frumento di Dio, richiama letteralmente il “Cibo degli Dei, sottolineando l’importanza e il gusto prelibato di questo meraviglioso frutto.
Il cachi, o kaki, è un albero da frutta originario dell’Asia orientale ed è uno degli alberi da frutto coltivati più anticamente dall’uomo.
La sua terra d’origine è la Cina centro-meridionale.
I cinesi hanno chiamato il cachi “ l’Albero delle sette virtù “che, secondo la leggenda, erano la longevità, l’ombra del fitto fogliame, la mancanza di nidi, l’assenza di tarli, il verde delle foglie, la resistenza al freddo, la creazione del concime con i frutti caduti.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, i cachi sono diventati un simbolo di pace: si dice infatti che a Nagasaki, dopo il bombardamento nucleare del 1945, fossero resistiti nel terreno devastato e contaminato soltanto alcuni alberi di cachi.
La loro storia è millenaria e da noi, in Europa sono arrivati alla fine del Settecento, ma solo come pianta ornamentale. La sua comparsa in Italia risale al 1870 ed il primo kaki fu portato a Firenze per i giardini di Boboli, estendendosi sempre più, fino ad essere conosciuto in tutto il mondo per la sua dolcezza.
Di colore arancio intenso quando sono maturi, i cachi sono frutti con una polpa molto dolce, simile ad una morbida crema, tant’è che si mangiano con un cucchiaino. Se ci pensate è forse l’unico frutto che si mangia così, come un dolce.
I cachi hanno molte proprietà nutritive e portano tantissimi benefici al nostro organismo: innanzitutto, i cachi sono frutti ricchi di proteine vegetalivitamine e fibre; sono molto nutrienti, aiutano il transito intestinale e la digestione, hanno una funzione detox e aiutano ad eliminare i liquidi in eccesso.
I cachi, infatti, sono un frutto ricco di antiossidanti; contengono vitamina A, betacarotene, licopene, luteina e zeaxantina, un insieme di sostanze molto importanti per proteggere la pelle, la vista e tutto l’organismo dall’azione dei radicali liberi e dall’invecchiamento precoce.
L’importante è sapere che la polpa del frutto deve essere consumata matura: il periodo migliore per mangiare i cachi è quello autunnale, specialmente tra ottobre e novembre. Sono un frutto utile per provare a contrastare la tipica stanchezza autunnale dato che ci aiutano a ritrovare energia in modo naturale. Il momento ideale per consumare i cachi è la colazione, sia per iniziare la giornata con più sprint che per riavviare fin da subito le funzionalità intestinali.
È un frutto altamente energetico – 100 g forniscono 65 calorie – per questo deve essere consumato con attenzione da chi sta seguendo una dieta dimagrante. Anche ai diabetici è consigliata cautela, vista l’alta concentrazione di zuccheri presente nel cachi; allo stesso tempo, la sua dolcezza, lo rende un ottimo ricostituente per chi è stato indebolito da una malattia o semplicemente ha bisogno di una sferzata di energia.

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